

Dal 1° al 5 dicembre si è svolto a Valencia il Workshop Internazionale del progetto Future Chronicles: from the margins to the centre, capofila Sinergie, che ha riunito 18 giovani donne e uomini provenienti da Italia, Svezia, Slovacchia, Macedonia del Nord, Romania e Spagna.
Il workshop ha rappresentato un momento transnazionale centrale del progetto, offrendo alle/ai partecipanti l’opportunità di incontrarsi di persona, condividere esperienze e lavorare collettivamente su sfide comuni che attraversano i contesti giovanili europei.
Nel corso di cinque giornate intensive, le/ɜ partecipanti hanno preso parte a un percorso di apprendimento condiviso incentrato su disinformazione di genere, violenza digitale, hate speech, strategie narrative e analisi critica delle notizie. Attraverso discussioni, lavori di gruppo e attività creative, il workshop ha esplorato come stereotipi, discorsi dominanti e immaginari normalizzati vengano costruiti nei media, come vengano amplificati dalle piattaforme digitali e dalle nuove tecnologie e come possano essere messi in discussione e decostruiti attraverso consapevolezza critica e azione collettiva.
Il programma ha combinato momenti teorici e attività pratiche, incoraggiando le/ɜ partecipanti non solo ad analizzare i contenuti mediatici, ma anche a riflettere sul proprio ruolo di utenti dei media, narratori e cittadinɜ attivɜ all’interno di ecosistemi informativi sempre più complessi.
Insieme alla giornalista Pilar Almenar, le/ɜ partecipanti hanno lavorato sulla media literacy e sui processi attraverso cui l’informazione viene prodotta, diffusa e consumata. Particolare attenzione è stata dedicata alle dinamiche di visibilità, framing e agenda-setting nei media contemporanei. A partire da queste basi, il gruppo ha imparato a progettare e strutturare un podcast, arrivando alla produzione collettiva di un episodio di 45 minuti, che ha tradotto la riflessione critica in un prodotto mediatico concreto e accessibile.
Con Sebastian Mellgren, l’attenzione si è spostata sulle tecniche narrative comunemente utilizzate nella disinformazione. Le/ɜ partecipanti hanno analizzato come le narrazioni contribuiscano a costruire la percezione dell’“altro”, rafforzino rapporti di potere e normalizzino l’esclusione, sperimentando allo stesso tempo la creazione di narrazioni alternative e inclusive, capaci di sfidare i frame dominanti e offrire rappresentazioni più responsabili e sfaccettate.
La giornalista Natasa Dokovska ha guidato il gruppo all’interno delle dinamiche del mondo dell’informazione, offrendo strumenti per avvicinarsi alle notizie in modo critico, comprendere i rapporti di potere che attraversano i sistemi mediatici e riflettere sulle responsabilità etiche del giornalismo contemporaneo, in particolare in contesti di polarizzazione e tensione sociale.
Nel workshop condotto da Roya Baicu, le/ɜ partecipanti hanno lavorato su campagne di sensibilizzazione e advocacy dedicate a violenza di genere, solidarietà e speranza, passando dall’analisi all’azione e progettando interventi comunicativi sui temi della disinformazione di genere ritenuti più urgenti nei rispettivi contesti sociali e culturali.
Infine, insieme a Nadia Tabib Chouitar, il workshop ha affrontato il tema dell’islamofobia di genere, aprendo una riflessione profonda sull’intersezionalità, intesa come interconnessione dei sistemi di oppressione, e sull’importanza di riconoscersi come parte di un tessuto sociale condiviso e complesso.
Il workshop di Valencia è stato un’esperienza intensa dal punto di vista intellettuale e creativo, ma soprattutto profondamente umana. Ha creato uno spazio di fiducia, dialogo e apprendimento reciproco, favorendo la nascita di nuove alleanze, connessioni significative e visioni condivise oltre i confini nazionali e culturali. Più che un evento isolato, il workshop ha rafforzato una capacità collettiva di immaginare e co-creare narrazioni più giuste e inclusive per il futuro, contribuendo all’obiettivo più ampio del progetto Future Chronicles di sostenere giovani cittadinɜ consapevoli e attivɜ all’interno della vita democratica europea.